Dal 25 settembre al 16 ottobre 2025 si è svolta la quarta edizione di CEAS Aperti, la manifestazione regionale che ha coinvolto 48 Centri di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità della Sardegna aderenti alla rete IN.F.E.A.S. Il tema scelto per quest’anno, “Acqua Bene Comune”, ha guidato tutte le attività proposte dai Centri. L’iniziativa ha visto il Comune di Tempio Pausania come capofila, in collaborazione con il Centro Regionale di Coordinamento INFEAS e con il supporto della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Difesa dell’Ambiente – Servizio SVASI.
Il CEAS di Lula ha partecipato con il progetto “GOCCIA A GOCCIA”, articolato in attività rivolte agli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado, alla comunità locale e ai visitatori.
Il 4 e 5 ottobre il Centro ha aperto le sue porte accogliendo tutte le classi della scuola e numerosi cittadini. Durante le giornate sono stati proposti momenti di confronto sul tema dell’acqua come risorsa essenziale e fragile, accompagnati da un tour virtuale del Monte Albo realizzato attraverso materiali multimediali, pannelli informativi, fotografie e strumenti di realtà aumentata. Un modo innovativo per far conoscere il territorio e riflettere sull’importanza della tutela delle risorse idriche.
L’edizione 2025 conferma ancora una volta il ruolo dei CEAS come presidi territoriali fondamentali per la sensibilizzazione ambientale e la diffusione di una cultura della sostenibilità.
Durante la manifestazione è stato inoltre presentato lo studio realizzato dal Gruppo Grotte Nuorese sul fenomeno carsico del Monte Albo. Attraverso fotografie, schemi grafici e video esplicativi, i ricercatori hanno illustrato i processi di formazione ed evoluzione delle grotte, soffermandosi in particolare sul bacino carsico del Monte Albo e sul ruolo determinante che l’acqua svolge nella modellazione del paesaggio sotterraneo.
L’intervento ha permesso ai partecipanti di approfondire un aspetto poco conosciuto ma fondamentale del territorio: la dinamica carsica, strettamente legata alla circolazione delle acque e alla loro capacità di trasformare la roccia nel corso di migliaia di anni. Un contributo che ha arricchito ulteriormente il programma di CEAS Aperti 2025, offrendo uno sguardo scientifico e divulgativo su uno dei sistemi naturali più caratteristici della Baronia.




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